Viviamo in trance! Ipnosi per il risveglio
- Gianluca Minella

- 27 nov 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 11 gen
Quando si parla di ipnosi, molte persone immaginano uno stato straordinario, misterioso, diverso dalla vita quotidiana.
Milton Erickson, invece, ribaltava completamente questa visione:
"La trance ipnotica è uno stato naturale che le persone sperimentano quotidianamente, spesso senza rendersene conto".
Per lui il problema non era entrare in trance, perché la trance è parte costante della nostra esperienza.
Una delle considerazioni fondamentali di Erickson è che la trance non è indotta, ma riconosciuta e utilizzata.
La vera domanda era: in che tipo di trance stiamo vivendo?
Da un certo punto di vista viviamo già in trance. La maggior parte delle persone vive immersa in stati di coscienza abituali, ripetitivi, automatici. Siamo svegli, funzionali, presenti … ma non davvero presenti a noi stessi.
Trance di depotenziamento
Erickson osservava che molti individui vivono in trance di depotenziamento delle risorse.
Stati mentali in cui le capacità interiori non sono assenti, ma inibite, dimenticate, dissociate.
Queste trance possono manifestarsi come:
pensieri ricorrenti e autosvalutanti
convinzioni rigide su di sé (“non sono capace”, “non cambierò mai”)
identificazione totale con il sintomo o il problema
automatismi emotivi
difficoltà a sentire il corpo
mancanza di immaginazione e di possibilità
In queste condizioni la coscienza si restringe. Non è una patologia, ma una forma di adattamento che, col tempo, è diventata una gabbia nella quale ci siamo rinchiusi.
Cosa intendiamo quando affermiamo: ipnosi per il risveglio? Intendiamo dire che l’ipnosi terapeutica non è un addormentamento, solamente un processo regressivo ma progressivo, un risveglio.
Erickson non voleva spegnere la mente cosciente, ma renderla più flessibile, meno rigida, meno difensiva. L’ipnosi diventa uno stato di attenzione particolare, in cui la persona può:
allentare il controllo abituale e lasciando andare la paura di affidarsi alla vita
ampliare il campo percettivo con l'adozione di nuovi punti di vista
ritrovare la creatività e l’immaginazione
entrare in contatto con risorse dimenticate
rendere possibili e sperimentare nuovi modi di sentire e pensare
L’obiettivo non è “fare qualcosa alla persona”, ma restituirle accesso a sé stessa.
Dalla trance che blocca alla trance che apre
Erickson distingueva implicitamente tra trance che imprigionano e trance che liberano.
Viviamo spesso in trance limitanti costruite attorno a:
paura
esperienze passate
modelli relazionali rigidi
tentativi di protezione
L’ipnosi terapeutica accompagna la persona in un passaggio di stato: da una coscienza chiusa e ripetitiva a una coscienza più ampia, creativa, dialogica.
Non è un atto spettacolare. È un movimento sottile, ma profondamente trasformativo.
Uno dei pilastri del pensiero ericksoniano è che le risorse esistono già.: "Ogni persona possiede dentro di sé tutte le risorse necessarie per cambiare". Le risorse non mancano, semmai sono solo temporaneamente irraggiungibili: "l’ipnosi non aggiunge nulla, ma facilita l’accesso a ciò che è già presente."
L’ipnosi permette di:
aggirare le rigidità razionali
riattivare competenze interiori
ricollegare esperienze dissociate
dare nuove forme a vecchi vissuti
facilitare il cambiamento dall’interno
Il terapeuta non “mette” nulla. Crea le condizioni perché qualcosa possa emergere. Per Milton Erickson:
L’ipnosi permette di aggirare le abituali limitazioni della coscienza conscia per consentire nuove possibilità di apprendimento e cambiamento
Ipnosi per il risveglio che responsabilizza
L’ipnosi ericksoniana non toglie il controllo: lo restituisce. Non rende dipendenti, non sostituisce la volontà, non cancella l’identità.
Al contrario, favorisce:
presenza
responsabilità personale
scelta
maggiore libertà interiore
Per questo è uno strumento profondamente rispettoso e coerente con un percorso psicologico.
Milton Erickson amava affermare "fidati del tuo inconscio!"
Gianluca Minella, psicologo e psicoterapeuta ad orientamento analitico junghiano
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Questi temi trovano spazio anche nel mio lavoro clinico, in particolare nei percorsi di ipnosi ericksoniana e stati di trance.
Se ti interessa esplorare il rapporto tra inconscio e trasformazione, puoi leggere anche Ombra e psicoterapia.




