meditazione e mindfulness
Meditazione e mindfulness sono strumenti di consapevolezza, utili per imparare a stare con ciò che accade dentro, senza giudizio e senza fuga.
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Meditare non significa allontanarsi dalla realtà.
La mindfulness non è una tecnica fine a se stessa, ma una modalità di presenza che può sostenere il percorso psicologico, aiutando a riconoscere pensieri, emozioni e sensazioni corporee così come sono.
Quando la mente rallenta, qualcosa può finalmente emergere.
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La mindfulness come pratica di ascolto
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La mindfulness è una pratica di consapevolezza che nasce dall’incontro tra antiche tradizioni meditative orientali e le più recenti ricerche scientifiche in psicologia. Significa imparare a stare nel momento presente, con apertura e senza giudizio, coltivando un atteggiamento di attenzione gentile verso ciò che accade dentro e fuori di noi.
La pratica consiste nella intenzione di portare attenzione al momento presente, con apertura e gentilezza. Non cambia ciò che vivi, ma trasforma il modo in cui lo vivi.
Nel lavoro clinico può aiutare a:
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riconoscere stati emotivi difficili
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ridurre ansia e tensione
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osservare i pensieri senza esserne travolti
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aumentare la regolazione emotiva
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migliorare il contatto con il corpo
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sviluppare una maggiore stabilità interiore
​Meditazione e lavoro psicologico: una pratica integrata
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Nel mio approccio, meditazione e mindfulness non sostituiscono la psicoterapia, ma la accompagnano e la approfondiscono.
Vengono utilizzate:
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per sostenere momenti di forte attivazione emotiva
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durante fasi di ansia, stress o agitazione
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per favorire centratura e radicamento
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per entrare in contatto con sensazioni corporee
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come supporto all’esplorazione dell’inconscio
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come risorsa nei periodi di crisi o cambiamento
La pratica meditativa diventa così un ponte tra coscienza e profondità psicologica, non un esercizio isolato.
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Negli ultimi anni la mindfulness è entrata a pieno titolo in diversi approcci psicologici, tra cui la Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR) di Jon Kabat-Zinn e la Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT), pensata per la prevenzione delle ricadute depressive.
Questo dimostra come la mindfulness non sia soltanto una filosofia di vita, ma anche uno strumento terapeutico validato dalla ricerca scientifica, che può integrarsi efficacemente in un percorso psicologico.
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Mindfulness e psicoterapia si incontrano: entrambe insegnano a non respingere le parti difficili dell’esperienza.
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A chi può essere utile
La meditazione e la mindfulness integrate in un percorso psicologico possono essere utili se:
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vivi stati d’ansia o stress cronico
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fai fatica a calmare la mente
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senti il corpo teso o iperattivo
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hai difficoltà a stare in contatto con le emozioni
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vivi momenti di sovraccarico mentale
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attraversi una crisi o una fase di cambiamento
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desideri sviluppare maggiore consapevolezza di te
Ogni pratica viene proposta in modo personalizzato, nel rispetto dei tuoi tempi e limiti. A seconda delle esigenze, il lavoro può includere:
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pratiche di consapevolezza del respiro
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esercizi di presenza corporea
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meditazioni guidate brevi
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osservazione dei pensieri
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pratiche di auto-regolazione emotiva
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integrazione con il lavoro sui sogni e sull’inconscio
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Mindfulness: un modo di vivere
La mindfulness non è solo una tecnica riservata alla meditazione seduta. È piuttosto un modo di vivere. Si può praticare in ogni momento: respirando consapevolmente, camminando, ascoltando una persona cara o bevendo una tazza di tè. In questo senso, la mindfulness non aggiunge nulla di “estraneo” alla nostra vita: ci insegna invece a ritrovare piena presenza in ciò che già facciamo ogni giorno.
Praticare mindfulness significa concedersi un momento per respirare, osservare e accogliere la vita così com’è. In un’epoca dominata dalla velocità e dall’iperconnessione, essa rappresenta un invito gentile a ritrovare spazio, silenzio e presenza.
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La mindfulness ci offre un’alternativa: rallentare, tornare a respirare, riscoprire la semplicità dell’“essere qui e ora”. Come ricorda il maestro zen Thích Nhat Hanh:
“Il momento presente è colmo di gioia e felicità. Se sei attento, lo vedrai.”​
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