crisi esistenziali e lutto
La vita attraversa momenti in cui il terreno sotto i piedi sembra mancare. Sono esperienze che possono arrivare all’improvviso o crescere lentamente: un lutto, una separazione, la fine di un ciclo, un cambiamento imprevisto, la perdita di senso.
In queste fasi, la psiche sembra cedere, ma realtà si apre.
La crisi esistenziale non è un fallimento: è un passaggio. Il lutto non è solo dolore: è un processo di trasformazione profonda.
Spesso il lavoro di psicoterapia consiste nell'attraversamento di queste dolorose fasi della vita, con rispetto, presenza e cura.
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Che cos’è una crisi esistenziale
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Una crisi esistenziale può manifestarsi come:
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smarrimento
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perdita di significato
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dubbi profondi sulla propria identità
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confusione emotiva
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mancanza di direzione
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sensazione di vuoto
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difficoltà a prendere decisioni
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percezione di “non riconoscersi più”
Spesso la crisi arriva quando un modo di vivere non funziona più, ma il nuovo non è ancora nato. È un momento di sospensione, ma anche di grande potenzialità.
La crisi è l’inizio di un cambiamento: “Dove c’è una crisi, c’è una possibilità.”
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Il lutto: un cammino unico e personale
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Il lutto non riguarda solo la morte di una persona cara.
È lutto anche:​
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la fine di una relazione
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la fine dell'amore
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la perdita del lavoro
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un cambiamento profondo
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una grave malattia ossia la perdita della salute
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la perdita di un’idea di sé
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il crollo di un ideale
Non esiste “il modo giusto” per soffrire o di tempi di elboraziome. Ogni lutto è diverso, ogni persona ha il proprio ritmo. Esiste solo un modo autentico per attraversare ciò che si prova.
Il dolore non va eliminato, ma accolto. È un linguaggio dell’anima, una forma di amore che cerca un nuovo posto dentro di noi.
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Freud parlava dell'elaborazione del lutto come di un lavoro misterioso fatto di dolore, tempo e memoria.​
Il dolore necessario va attraversato con un ascolto profondo e non giudicante attraverso il riconoscimento di emozioni come la tristezza, la rabbia, il senso di colpa, paura, il vuoto, nostalgia.
Non si tratta di solo “lasciare andare”, ma di integrare attraverso la narrazione e la memoria ciò che è stato per poter continuare a vivere.
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La crisi porta con sé anche una possibilità: riorganizzare la vita a partire da ciò che è davvero essenziale. Un lavoro che ha bisogno del tempo necessario.
Affrontare una crisi o un lutto non significa farlo da soli. È un percorso che può diventare più chiaro quando qualcuno cammina al tuo fianco. Il primo colloquio è un momento di ascolto, senza aspettative né pressioni. Può essere l’inizio di un cambiamento possibile.
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